Ultima modifica: 1 Giugno 2022
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BIENNALE – GIAN MARIA TOSATTI

Mercoledì 27 aprile le classi 5^T e 4^T del liceo artistico hanno trascorso un’interessante giornata a Venezia, durante la quale hanno visitato la Biennale e i suoi giardini, con i rispettivi padiglioni. Nella parte iniziale del tour, una guida turistica ha accompagnato gli alunni nell’area di esposizione principale, spiegando le caratteristiche fondamentali della visione degli artisti e rifacendosi all’idea che ha ispirato l’edizione di quest’anno. Alla fine del percorso ha lasciato che le due classi esplorassero” il padiglione dell’Italia, curato dall’artista romano Gian Maria Tosatti, che ha raccomandato ai visitatori la necessità del silenzio e di rimanere distaccati gli uni dagli altri, al fine di apprezzare appieno l’opera e coglierne l’essenza. I ragazzi, che progressivamente hanno concluso la visita, sono giunti all’esterno, cogliendo la possibilità di incontrare di persona l’artista. Ci è stata garantita questa opportunità in seguito ad un’attività di PCTO che interessava l’analisi delle sue opere, svolta per merito della professoressa Eleonora Rinaldini, che ha concesso 20 ore di lezione, e Marica Franchini, che ne ha dedicate 14; al termine di questo progetto è stato organizzato un incontro online, durante il quale abbiamo potuto rivolgere a Tosatti delle domande. Lui si è mostrato fin da subito disponibile e contento di risponderci e di parlare con noi anche a Venezia, infatti, nonostante la fretta in vista di un volo, ha tenuto un lungo discorso volto a spiegarci la sua idea di arte, ponendo l’attenzione sul perché essa sia fondamentale per noi oggi, anche attraverso un punto di connessione con la sua opera. Tra riferimenti filosofici, accenni alla politica e al mondo del lavoro, espressioni di denuncia sociale, e il suo particolare accento romanesco, Gian Maria ha lasciato un segno che ci rimarrà impresso, nella mente e nell’anima. L’arte è un lavoro di costruzione di specchi, alla fine è molto importante potersi guardare, potersi confrontare, anche potersi confessare”: questa frase, che riassume in maniera avvincente le sue affermazioni, è emblematica per spiegare quanto l’espressione artistica sia fondamentale per mostrare e conoscere noi stessi secondo il punto di vista dell’autore.

Lucia Cupioli, 5^T

 

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