Ultima modifica: 18 luglio 2015

Storia

Il Serpieri, un liceo tra continuità e innovazione

La tradizione di una città…..

Il liceo scientifico statale “A. Serpieri” iniziò le lezioni il 19 novembre 1923 e nel Luglio dell’anno successivo la scuola venne intitolata ad Alessandro Serpieri, di cui da poco si era celebrato il centenario della nascita. In breve tempo il Liceo diventerà uno degli istituti più frequentati della Romagna, con un’utenza non solo cittadina, ma proveniente anche dal circondario e dal pesarese.    Il Liceo trovò la sua sede nel palazzo degli Agostiniani, in via Cairoli, e solo nel Natale del 1962 iniziò l’attività  nella nuova sede in via dell’Albero, qui rimase per quaranta anni e  nel Settembre del 2003 avvenne un ulteriore trasferimento nell’attuale sede di Viserba.

 …. e l’innovazione negli anni

Le sperimentazioni iniziano negli anni 90’ quando accanto al corso scientifico tradizionale viene attivato il corso di Piano Nazionale di Informatica (P.N.I.) e il linguistico (Inglese/francese, Inglese/tedesco), che costituiscono un punto fermo del nostro Liceo; nell’anno 1995/96 nasce la sperimentazione “Brocca” a indirizzo tecnico-scientifico-tecnologico.   Nell’anno 98/99 è annesso  il Liceo Artistico Statale, articolato per il corso tradizionale in due indirizzi quadriennali 1)Architettura e 2) Accademia. Dall’a.s. 200/2001 ha arricchito la sua offerta formativa con il progetto quinquennale “Michelangelo”.

Nell’anno 2010/2011, sulla base dei Nuovi Ordinamenti,  il Liceo Scientifico si arricchisce di un nuovo indirizzo: il liceo scientifico opzione scienze applicate.  Nell’anno scolatico 2014/2015 viene ulteriormente attivato l’indirizzo sportivo.

Il percorso del Liceo Artistico si articola invece negli indirizzi di Arti figurative e di Architettura e ambiente. Su tali basi s’innesta l’attuale ricerca di un’identità rinnovata e vitale, capace di valorizzare la ricchezza dell’esperienza già maturata e nel contempo di modificare quei percorsi didattici e quegli stili di lavoro, che non sono più rispondenti alle necessità di formazione dei giovani di oggi. La semplice convivenza tra i due indirizzi di studio si è trasformata in un fecondo rapporto di interscambio didattico e culturale.

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