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Metropoli e Trasporti

Le metropoli mondiali e i trasporti                                                                                                                                                   I problemi ambientali generati dai trasporti sono tra i più annosi e difficile da risolvere: il settore è quello che ha aumentato più di tutti le emissioni di gas serra, che ha aumentato i consumi di combustibili fossili e l’inquinamento da polveri sottili e altri inquinanti in termini assoluti, nonostante i miglioramenti tecnologici. Sarebbe opportuno confrontare il sistema di trasporti delle città italiane con quello mondiale per valutare i loro provvedimenti e prendere le loro idee migliori come esempio per poi migliorare anche noi stessi.  Possiamo considerare città come: Londra (http://www.tfl.gov.uk/), Amsterdam (http://www.gvb.nl/english/Pages/default.aspx),
Berlino (http://www.bvg.de/index.php/en/Bvg/Index/folder/475/name/Home+page) e, come sguardo dal mondo, New York (http://www.mta.info/nyct/)

Londra                                                                                                               
La capitale inglese ha un sistema di accesso a pagamento al centro città che in pochi anni ha dato risultati molto significativi. Ma vuole migliorare ancora di più la situazione e costituire una tassa al chilometro: più chilometri percorri, più paghi. La legge è stata molto criticata. Qualcuno potrebbe far notare che un simile provvedimento esiste già, anche da noi, ed è rappresentato dalla tassazione sulla benzina, che, di fatto, rappresenta una tassa al chilometro. Probabilmente però non è da sottovalutare il possibile impatto positivo sui comportamenti di consumo indotto dall’esplicitare la tassa, legandola chiaramente al chilometraggio percorso. Inoltre è stato creato un piano strategico dei trasporti integrati per Londra basato principalmente su due punti:
1. Ristrutturazione e adeguamento della rete metropolitana di Londra, "the tube", che oggi, a causa della carenza d’investimenti, provoca  gravi disservizi dell'intero sistema del trasporto pubblico.
2. E' prevista l'introduzione di un “ticket” per gli automobilisti che entrano nel centro di Londra in automobile in orario di lavoro: con i soldi ricavati verranno finanziati altri interventi migliorativi del sistema del trasporto pubblico e delle modalità alternative all'auto.


NewYork  
                                                                                                                                                                  New York convertirà invece la sua flotta di taxi. Entro il 2012 tutti i taxi, i famosi "yellow cab", inquinanti e dai consumi elevatissimi, saranno sostituiti da auto ibride, con un impatto ambientale decisamente più basso rispetto alle vetture attualmente in circolazione. I nuovi taxi esternamente saranno identici agli attuali, solo il motore sarà sostituito per renderlo più ecologico ed avranno un secondo motore elettrico caricato dalle ripetute pressioni sul pedale del freno. Gli attuali taxi percorrono mediamente 6 Km con un litro; i Ford Escape ibridi, invece, riescono a fare circa 14 Km sempre con un litro di super.  
                                                                                       
Berlino              

A Berlino non si sono fatti negli ultimi anni dei lavori straordinari per il sistema dei trasporti. Ma qui i problemi di traffico  sono meno gravi di quelli d’altre grandi metropoli. D'altra parte la città può contare su un’efficiente rete di trasporti pubblici: 9 linee metropolitane e una decina di ferrovie veloci e sopraelevate. Un problema casomai è il costo del biglietto del trasporto pubblico: circa 2 euro per una corsa in metropolitana; un abbonamento mensile costa intorno ai 55 euro.
Amsterdam                                                                                                                                                            Una città da prendere come esempio per la mobilità sostenibile è senz'altro Amsterdam, la capitale olandese. Due motivi balzano agli occhi per la candidatura della città. Da una parte la grande percentuale di persone che si spostano in bicicletta e a piedi nell'area urbana, dall'altra il forte senso di identità della città e di appartenenza dei suoi cittadini.