Inquinamento
Respirare…quale terribile pretesa!
Che dire?! Ci lamentiamo delle tasse e delle tante cose da pagare…eppure paghiamo molto di più, paghiamo l’aria che respiriamo e la paghiamo… con la nostra salute!

L’inquinamento è ciò di cui molti ultimamente si preoccupano, ma perché? Esso è ciò che peggio danneggia il nostro ambiente e tutto il mondo in cui noi stessi viviamo. Ciò che maggiormente ci preme far capire è ciò che l’inquinamento provoca e ciò da cui è provocato. In particolare vogliamo esaminare ciò che danneggia l’aria che tutti noi respiriamo: l’inquinamento atmosferico.
Vi sono diverse sostanze inquinanti per l’aria e che spesso formano una coltre nera sulle nostre città.
I principali inquinanti ambientali sono: ozono (O3), polveri sospese (PM10 e PM2,5), ossidi di azoto (NOx), ossidi di zolfo (SOx), monossido di carbonio (CO), piombo (Pb), benzene (C6H6), idrocarburi policiclici aromatici (IPA), clorofluorocarburi (CFC). Gli inquinanti atmosferici si formano a partire da processi di combustione, per reazione chimica, per sollevamento della polvere naturale e si distribuiscono nell’ambiente secondo la collocazione delle fonti inquinanti e le caratteristiche climatiche e metereologiche dell’area interessata. Per circa il 55% responsabile della loro produzione è il traffico automobilistico, circa il 20% aerei, treni e mezzi a motore utilizzati nei cantieri, il rimanente per impianti industriali e caldaie visto che solo il 10% è dovuto a cause naturali (tra le quali è peraltro inclusa la combustione di boschi e foreste, purtroppo poco naturale).
Italia

L’inquinamento non è da trascurare per nessun motivo, infatti se non considerassimo il male che può provocare all’ambiente resterebbe comunque un motivo per preoccuparsene: le sostanze contenute nell’aria che ci circonda sono dannose anche per il nostro organismo e quindi danneggiano spesso anche irrevocabilmente la nostra salute fino ad arrivare, in non poche occasioni, alla stessa morte.
I danni sono stati confermati da una serie di studi che considerano anche l’incremento dei ricoveri ospedalieri per motivi legati appunto a queste sostanze.
Nemmeno i bambini vengono risparmiati: circa 5 milioni di bambini nel mondo perdono la vita a causa dell’inquinamento. In parte si tratta d’inquinamento da miseria, ad esempio un milione e trecentomila vengono uccisi da infezioni contratte bevendo acqua sporca. Ma gli altri sono uccisi dallo smog e dai veleni che inondano le metropoli. E il dato, sulla bocca dell'OMS, ha un gran peso. Forse molti apriranno gli occhi ora che l'allarme è stato lanciato in modo così chiaro.
I bambini in particolare risentono anche dell’inquinamento acustico infatti spesso si evidenziano riduzione dell’attenzione e delle prestazioni scolastiche, ma comunque tutti noi siamo sottoposti ad un rumore troppo alto
per le nostre orecchie che proviene dalle nostre città.
Sono stati analizzati i dati di 15 città italiane. Il rischio atteso di mortalità è stata stimato per un incremento di 10 µg/m3 di concentrazione di inquinante per un dato soggetto estratto casualmente dalla popolazione dei residenti nelle città considerate ed è risultato pari a allo 0.31%. L’effetto dannoso dell’inquinamento ambientale è stato dimostrato anche nei confronti dell’apparato cardiovascolare. Il rischio di malattia è determinato soprattutto dalle polveri sottili (Pm 10 e PM 2.5). I modelli utilizzati negli studi hanno stimato che ad esempio negli Stati Uniti un numero variabile tra 35000 e 65000 morti per malattia coronarica derivino annualmente dall’esposizione all’inquinamento: un dato francamente preoccupante se ad esempio lo confrontiamo con i 3000 morti annuali per cancro al polmone. Nell’Unione Europea nel 2000 ci sono stati 37000 casi di morte per inquinamento una media giornaliera di circa 100 morti al giorno.
Alcuni dati sull'Italia
· Inquinamento atmosferico nel 1998 (OMS in collaborazione con ANPA, ITARIA e con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente) nelle otto maggiori città italiane *:
· 3.500 decessi
· 1.900 ricoveri per disturbi respiratori
· 2.700 ricoveri per disturbi cardiovascolari
· 31.500 casi di bronchite acuta nei bambini (<15 anni)
· In termini relativi, almeno il 4,7% delle morti e il 28,6% di tutte le bronchiti acute nei bambini (sotto i 15 anni) sono stimate come attribuibili all'inquinamento da polveri.
· (*) Esiti sanitari attribuibili a polveri fini (PM10) concentrazioni superiori a 30 mg/m3.
Olimpiadi 2008 e l’inquinamento

Quest’anno si terranno le Olimpiadi 2008 a Pechino e questa situazione è stata presa come un buon pretesto per parlare di sostenibilità: la Cina, e la sua capitale, sono entrate con forza sulla scena internazionale, grazie all’impetuoso boom economico degli ultimi anni. Sono stati presi molti provvedimenti a proposito di questa città infatti non sarebbe stato possibile tenere delle gare al livello di una maratona nell’attuale situazione atmosferica legata a Pechino.
Dal 3 al 7 luglio 2006 si è tenuta a Pechino la “Sino - Italian Green Week”, settimana dedicata alla cooperazione Italia-Cina per la protezione dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile. In questi anni sono stati sviluppati 57 progetti dedicati al monitoraggio e alla gestione dell’ambiente; nel corso della Green Week a Pechino, una serie di seminari e conferenze hanno illustrato i progetti portati avanti dai due Paesi, le prospettive bilaterali e gli effetti globali dell’esperienza. Tra i temi toccati nei seminari: la sicurezza energetica della Cina e del sistema climatico globale, l’agricoltura sostenibile e l’organizzazione delle “Olimpiadi Verdi” di Pechino 2008.
La concentrazione di popolazione nella capitale e i problemi della città sono aumentati notevolmente; c’è stato il bisogno di creare adeguate strutture sanitarie, di raccolta dei rifiuti ed è cresciuta la mobilità degli abitanti: nel 2005, il numero di automobili è cresciuto del 18,7% rispetto all’anno precedente, arrivando ai 1,54 milioni di auto private su 15,38 milioni di persone. Il Comune di Pechino ha deciso di bloccare per 2 settimane in agosto la circolazione di un milione di automobili, un terzo di quelle che intasano quotidianamente le strade della metropoli. Entro l’inizio delle olimpiadi a Pechino verranno sostituiti anche 50 mila taxi e 10 mila vecchi ed inquinanti bus. Le auto pechinesi hanno ormai superato i tre milioni, ogni giorno in città ne vengono immatricolate circa 1.200.
La città di Pechino ha avviato con il Ministero dell’Ambiente Italiano, una collaborazione che ha portato all’adozione del sistema “Its -Tap”, con l’obiettivo di ridurre gli inquinanti prodotti dai veicoli all’interno del secondo anello stradale di Pechino.
Dal Comitato Olimpico Internazionale erano già venute richieste e sollecitazioni per tutelare la salute degli atleti, il Governo Cinese si è allora impegnato insieme al Municipio di Pechino ed ha investito 15 miliardi di dollari in opere di disinquinamento e rimboschimento cittadino. Purtroppo ancora una maratona o una gara ciclistica su strada a Pechino, con il livello di smog attuale se la foschia unta che tappa i pori della pelle, sommati alle temperature tra i 36° ed i 38° gradi e un’umidità superiore al 90 %, non sarebbero nemmeno pensabili.
Realtà

La realtà è indubbiamente drammatica, lo si può vedere dai dati proposti in precedenza, come anche uscendo nelle nostre strade di città.
È inconcepibile che le macchine e la tecnologia che abbiamo realizzato stiano distruggendo la vita di coloro che l’hanno costruita.
Anni fa sono state costruite le automobili, si è progrediti al punto che ora è possibile spostarsi velocemente e con grande comodità anche su grandi distanze, ma è inconcepibile che non si utilizzino le tecnologie che fino ai giorni nostri sono avanzate positivamente per aiutare a ripulire il nostro mondo.
Intanto ognuno di noi potrebbe fare una piccola azione concreta utilizzando meno la propria auto e rendendosi conto che non è un sacrificio: la bicicletta è un ottimo mezzo con moltissimi aspetti positivi e poi lo stato ci mette a disposizione anche dei mezzi pubblici che, anche se un po’ più scomodi, sono utilizzabili senza troppe rinunce.
Conclusioni
Noi siamo studenti aderenti al Progetto “Città in Movimento” sulla mobilità sostenibile, e abbiamo pensato di scattare alcune fotografie della nostra città: Rimini!
Molte le abbiamo fatte al traffico, alle macchine che rappresentano in effetti il nostro più grande problema, ma abbiamo ritenuto opportuno fare anche questa foto ad un parco di questa città.
È un foto indubbiamente splendida e ci fa pensare a tutto ciò al quale rinunciamo pur di non scomodarci senza la nostra auto.