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LA NOSTRA CRESCITA NEGATIVA

Il nostro lavoro sulla  decrescita felice è stato fatto per sensibilizzare le persone a questo nuovo stile di vita, in quanto nel mondo la maggioranza della popolazione (denominata come moltitudine o massa) venera il consumismo(link collegato al consumismo: http://www.interruzioni.com/temaconsumismo.htm.


Il motivo di questo è che molti di noi vengono educati fin dall’infanzia dalla rete televisiva che oggi è il maggior mezzo di diffusione informativa ed educazione dei giovani,
e i pochi che riescono ad opporsi a questa idea vengono alla fine influenzati da tutte le persone che gli stanno intorno (perché è difficile per un singolo individuo andare contro la massa!)
Anche se è difficile eliminare questa idea di individualismo, noi dobbiamo provare ad acquistare coscienza di quello che facciamo in modo da rendere migliore la nostra qualità di vita.
Noi studenti riteniamo il modello della decrescita felice un giusto modello di vita perché è rispettoso per l’ambiente e per l’uomo in quanto propone obbiettivi alternativi, il cui scopo è creare una società felice, infatti secondo delle ricerche l’incremento del PIL non comporta un aumento della felicità della popolazione…vi chiederete perché…..Insomma!!!Guardate voi stessi cosa fa aumentare il PIL dello statoà
· http://associazioni.monet.modena.it/amstrada/rass/incidente.jpg
· http://www.empolipertutti.com/wp-content/uploads/2008/02/traffico.jpg

Inizialmente il nostro progetto era rivolto alla mobilità sostenibile che è stato collegato alla decrescita felice in quanto se ognuno di noi usasse di meno i mezzi privati(ma invece usasse mezzi pubblici o mezzi non inquinanti come le bici per brevi distanze), ci sarebbe una diminuzione del traffico che porterebbe ad un minore inquinamento dell’aria, ad un minore stress per le persone che si devono muovere per le strade e ad un risparmio energetico notevole, visto che le risorse di cui noi disponiamo non sono infinite.
Cosa possiamo fare?
Non c’è bisogno di diventare fanatici del risparmio, ma basterebbe che ognuno di noi facesse qualcosa:
· diventare produttore autonomo di alcuni beni primari;
· la raccolta differenziata(link collegato a raccolta differenziata: http://www.legambientearcipelagotoscano.it/globalmente/rifiuti/guida.htm)
· non comprare cose superflue
· prestarsi oggetti fra amici(come ad esempio videogame) al posto di comprarli sempre,
· utilizzare mezzi di trasporto meno inquinanti.
per maggiori informazioniè www.decrescitafelice.it
Per altri consigli consultare anche il decalogo dell’ecologista(link su decalogo