Mezzi Pubblici
L’utilizzo di mezzi di trasporto pubblici quali l’autobus, il treno, la metropolitana, filobus, ecc può ridurre molto il fenomeno dell’inquinamento perché per ogni persona che li adopera ci sarà mediamente una macchina in meno in giro. Da un’analisi fatta attraverso questionari all’interno della nostra sede scolastica abbiamo evidenziato che la maggior parte degli alunni usano l’autobus per venire a scuola e riconoscono questi vantaggi:
alleggeriscono il traffico e quindi riducono l’inquinamento;
portano molte persone;
porterebbero ad una riduzione del tasso di incidenti;
minor spreco di combustibile
si spenderebbe di meno.
Attualmente, però, mezzi come l’autobus mostrano anche degli svantaggi:
sono molto lenti;
non fanno fermate ovunque;
passano ad intervalli lunghi.
Secondo noi alcune soluzioni per migliorare il trasporto pubblico potrebbero essere:
i tempi possono essere migliorati se i mezzi pubblici passassero per corsie preferenziali;
sconto su abbonamento urbano per chi ha già quello extraurbano;
realizzare una campagna di sensibilizzazione per illustrare alle persone la convenienza dei mezzi pubblici;
incrementare i mezzi di trasporto elettrici o ibridi. Questo porterebbe ad un miglioramento dell’area urbana per l’inquinamento acustico e soprattutto diminuirebbe l’emissione di polveri sottili (PM10) molto pericolose perché penetrano facilmente all’interno del nostro corpo. Meglio ancora sarebbe se le centrali che si occupano di alimentare i mezzi utilizzassero fonti rinnovabili.
Moltissimi altri interventi aiuterebbero a migliorare la viabilità, basati sul principio dell’uso efficiente del territorio e delle risorse naturali, finalizzati a garantire il rispetto e l’integrità dell’ambiente, ad esempio:
introdurre servizi di car sharing, che consiste nell’uso collettivo di un parco di autoveicoli noleggiati temporaneamente;
incentivare il car pooling o uso collettivo dei mezzi privati da parte di soggetti che devono compiere lo stesso tragitto;
ogni mezzo necessiterebbe di una sua rete viaria, quindi occorrerebbero interventi di riqualificazione urbana;
dare delle regole e dei limiti ad ogni tipo di veicolo e assicurare maggiore sorveglianza da parte dei vigili urbani;
promuovere iniziative di educazione stradale per indirizzare i cittadini ad un uso sempre più limitato del mezzo privato.
Biciclette e Camminare
Questo modo di spostarsi è utile per chi abita lontano dai grandi centri e per chi deve percorrere tragitti lunghi meno di un silometro. I loro vantaggi sarebbero:
sono un modo per fare esercizio fisico;
non inquinano;
a piedi si può passare per centri storici o altri posti vietati alle auto.
Purché renderebbero l’aria più pulita molte volte si riscontrano questi problemi:
non ci sono marciapiedi o piste ciclabili, quindi muoversi per strada può essere pericoloso;
passare per aree trafficate significa respirare direttamente il gas delle auto;
chi si muove molto non può passare da bici ad auto sempre quindi usa solo la seconda.
Anche per questi, le soluzioni ai disagi che comportano sono analoghe a quelle per i mezzi pubblici, cioè:
aumentare il numero delle piste ciclabili e renderle sicure;
controllo costante dei marciapiedi che spesso sono invasi dalle auto costringendo i pedoni a camminare in mezzo alla strada.
Ognuno di questi possibili interventi per migliorare la qualità dell’aria, la viabilità urbana e per garantire la nostra salute, non deve essere messo in atto a caso, ma è necessaria una ricerca che ci permetta di agire dove veramente può essere utile. Per esempio, costruire una ciclabile dove non passa nessuno è solo uno spreco di denaro pubblico, materiale e di spazio. Quindi bisogna sempre tenere a mente che l’utilità di un mezzo cambia di luogo in luogo e di ora in ora ed è solo tenendo a mente i bisogni collettivi che miglioreremo l’ambiente in cui viviamo e che è nostro dovere difendere.